| Nei giorni scorsi, al Palazzo Sersanti, una tavola rotonda ha lanciato una riflessione su Dalla crisi alle prospettive dell economia Imolese . Differenti contributi si sono susseguiti presentando le prospettive del mondo professionale, agricolo, industriale, artigiano, pubblico e privato con l intento di delineare delle risposte alle difficoltà dell economia locale. Seppur con linguaggi differenti, sono emerse le cause di fondo della crisi e la necessità di ripensare il concetto stesso di attività economica. I possibili antagonismi tra le differenti prospettive si sono attenuati quando ci si è soffermati sul senso profondo della crisi e sulle modalità per superarla con risposte convincenti, soprattutto per i giovani. Ne è risultato che l assenza di slancio non muove tanto dai tristi numeri delle difficoltà del tessuto produttivo, ma nella necessità di fornire una speranza - una prospettiva appunto - alle nuove generazioni.
Oggi, la mancanza di testimoni avvincenti nel desiderio e nel sacrificio urgono come non mai. Ed ecco che l appello alla emergenza educativa riemerge chiaramente nei vari interventi, rischiando però di rimanere un pensiero - una prospettiva di fuga - se non tradotto subito in un elemento del reale. La riflessione si sviluppa cosi nel ruolo del bene comune, del patto generazionale, della formazione e del suo legame con i problemi reali. La necessità di tecnicalità specializzate, di una classe dirigente efficace, di una maggiore incisività della ricerca, di una concezione del lavoro basata sulla persona risuonano così come tasselli di un unico mosaico. L entusiasmo di questo quadro tanto ambito non può che scaturire dal desiderio di bellezza, come ben visualizzato negli affreschi.
Quale prospettiva allora per lo sviluppo dell economia se non quella basata sulla centralità dell animo umano? E quali sono gli elementi a fondamento della crescita dell uomo stesso? Il cuore dell uomo è per l infinito, e da questo legame occorre ripartire per dare un significato al lavoro nella famiglia, nel campo, nella fabbrica, nell ufficio, nel negozio, nel laboratorio e, non ultimo, tra i banchi e le aule. Esiste quindi un senso unificante che accende la scintilla per far sì che l uomo si realizzi nel lavoro, e quindi anche nel suo riflesso economico-sociale sintetizzato dagli indici dello sviluppo. Il desiderio, la passione, la voglia di fare non nascono dalle statistiche economiche, ma dalla radice profonda dell uomo.
Per alcuni tutto questo è ravvisabile nella croce, libro e aratro , per altri nella coesione sociale e nel bene comune , per altri ancora nel rimettersi a fare bene il proprio lavoro con passione . Prospettive quindi, tecniche del rappresentare gli oggetti su un piano per farli apparire la realtà come la si vede da un determinato punto di vista, rendendo la sensazione del volume, della profondità, del rilievo, della distanza. Punti di vista, rigenerati sempre e comunque dal nostro desiderio innato verso la bellezza, scritto in modo indelebile nel cuore di ciascun uomo. |